Denuncia climatica

Dopo la pronuncia della sentenza del 9 aprile 2024 davanti alla CEDU.
Foto © Miriam Künzli / Greenpeace

Siamo sopraffatte!

  • La protezione del clima è un diritto umano. 
  • La Svizzera ha violato il diritto alla protezione del clima.

Questa la sentenza, della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

Una sentenza che non è solo una vittoria per noi sostenitrici e sostenitori del clima. La nostra vittoria è una vittoria per tutte le generazioni. Una pietra miliare nella lotta per un clima vivibile per tutte e tutti.

Da quando la sentenza è stata emessa, all’inizio di aprile 2024, abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi che ci hanno rincuorate. Persone da tutto il mondo si congratulano con noi e ci augurano di continuare ad avere fortuna e successo. Ci raccontano le loro storie e ci dicono che si sentono ispirate dal nostro lavoro. E ancora una volta ci rendiamo conto che non siamo sole nella lotta: in molti altri paesi tante persone stanno agendo per proteggere i loro diritti e ottenere una maggiore giustizia climatica. Nelle ultime settimane, più di 600 persone si sono iscritte come socie o sostenitori della nostra associazione. Siamo sopraffatte da tanto incoraggiamento. Tutti questi messaggi ci confermano in ciò che stiamo facendo. È la ricompensa per i l nostro impegno di lunga data: la nostra lotta per proteggere i diritti umani è iniziata più di otto anni fa.

Il nostro percorso non si conclude con la vittoria davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La nostra associazione rimane attiva per monitorare l’attuazione della sentenza. Confidiamo che le autorità la applicheranno correttamente e, se necessario, saremo coinvolte in questo processo. La nostra presenza è importante anche per contrastare le critiche, talvolta virulente, alla sentenza. Condanniamo gli attacchi verbali alle donne e agli anziani. Alcune persone aggrediscono pubblicamente noi, i giudici della CEDU e la sentenza stessa. La brutalizzazione del dibattito è un pericolo per la convivenza pacifica e per la nostra democrazia.

Vogliamo una discussione obiettiva sulla decisione della CEDU e sulle conseguenze per il nostro Paese. I diritti umani non sono né di destra né di sinistra, bensì universali. I diritti umani ci proteggono tutte e tutti. La protezione del clima che salvaguarda i diritti umani va a beneficio di tutti noi.

Abbiamo vinto!

Una vittoria storica: Martedì 9 aprile, la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) ha decretato che, non facendo il necessario contro il crescente riscaldamento globale, la Svizzera viola i diritti delle donne più anziane. Concretamente, il tribunale ha constatato una violazione dell’articolo 8 (diritto al rispetto della propria vita privata e familiare) e riconosciuto lo status di vittima all’associazione Anziane per il clima, che attualmente conta oltre 2500 aderenti.


La denuncia climatica

Il cambiamento del clima causa già oggi danni immensi. Minacciosi periodi di siccità, frane e inondazioni saranno presto la normalità se non agiamo subito. Malgrado i dati scientifici, la Svizzera e la maggior parte degli altri Paesi non fanno abbastanza per scongiurare le catastrofi. Gli Stati stanno violando dei diritti fondamentali e sempre
più persone in tutto il mondo intraprendono le vie legali. Si tratta di difendere un futuro vivibile – senza collasso climatico.

Abbiamo bisogno del vostro sostegno

Se siete una donna in età pensionabile e vivete in Svizzera, potete diventare socia.

Tuttavia, potete sostenere la nostra azione legale anche se non siete una cittadina anziana o se si vivete in un altro paese.

Potete anche sostenerci facendo una donazione.


Attualità: Il nostro film nelle sale cinematografiche del Ticino

Dal 27 novembre TROP CHAUD sarà nei cinema della Svizzera italiana. Per tutti i dettagli vedere movies.ch

Nel 2024 il nostro lavoro è stato riconosciuto ben oltre la Svizzera!


Documenti

Ottobre 2026 Dichiarazione della Svizzera all’attenzione del Comitato dei Ministri (seguirà)

Settembre 2026 Dichiarazione delle Anziane per il clima all’attenzione del Comitato dei Ministri:

  • Quinta dichiarazione delle Anziane per il clima
    • con Allegato I, il parere giuridico sull’attuazione della sentenza KlimaSeniorinnen: «Base giuridica e configurazione istituzionale di un Consiglio nazionale per il clima in Svizzera» delle professoresse di diritto Charlotte Blattner e Daniela Thurnherr
    • Allegato II, la versione inglese del parere giuridico
  • Il nostro comunicato stampa al riguardo (seguirà)

Giugno 2026 Dichiarazione della coalizione di ONG all’attenzione del Comitato dei Ministri:

Febbraio 2026 Dichiarazione delle Anziane per il clima all’attenzione del Comitato dei Ministri: quarta dichiarazione delle Anziane per il clima

Dicembre 2025 Rapporto CLN «Laying the foundations for our shared future»: Rapporto CLN

Novembre 2025 Dichiarazione della Svizzera all’attenzione del Comitato dei Ministri: Dichiarazione della Svizzera

Settembre 2025 Decisione del Comitato dei Ministri

Luglio 2025 Dichiarazioni delle Anziane per il clima e della coalizione di ONG all’attenzione del Comitato dei Ministri:

Giugno 2025 Dichiarazione della Svizzera all’attenzione del Comitato dei Ministri: Dichiarazione della Svizzera

Maggio 2025 Articolo nella rivista specializzata «Umweltrecht in der Praxis» (URP): KlimaSeniorinnen-Urteil: Menschenrechtliche Pflicht der Schweiz, ihren fairen Anteil am global verbleibenden CO2-Budget zu quantifizieren

Marzo 2025 Decisione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa:

Febbraio 2025 Ulteriori dichiarazioni della Svizzera:

Febbraio 2025 Risposta delle Anziane per il clima alla risposta della Svizzera:

Gennaio 2025 Risposta della Svizzera alle dichiarazioni delle ONG:

  • Risposta della Svizzera alle dichiarazioni delle Anziane per il clima, della coalizione di ONG e dell’Istituzione svizzera per i diritti umani

Gennaio 2025 Dichiarazioni all’attenzione del Comitato dei Ministri

Ecco i documenti relativi alla sentenza


Obiettivo

Con la querela chiediamo alle autorità federali una correzione della politica climatica svizzera, visto che gli obiettivi e le misure climatiche attuali non sono sufficienti a limitare il surriscaldamento della terra a un valore innocuo.

Procedura

Poiché che solo persone con un interesse degno di protezione possono sporgere denuncia, ci siamo unite nell’associazione Anziane per il clima (KlimaSeniorinnen). La forma associativa evita una personalizzazione della procedura legale. Anziane, per il motivo che le donne anziane soffrono particolarmente dei sempre più intensi e frequenti periodi di canicola.  Ovviamente siamo consapevoli che anche uomini anziani, persone malate e i bambini piccoli sono esposti alle nefaste conseguenze delle ondate di calura e degli altri effetti del cambiamento climatico. Incentrando però la denuncia sulla comprovata maggiore incidenza della nocività su noi donne in età aumentiamo le possibilità di successo della causa intentata, il che andrà a vantaggio di tutti.

La nostra associazione conta più di 2300 donne (primavera 2023) e cerca sempre nuove anziane come co-querelanti (dai 64 anni in su, dato che dai 75 anni i disagi e i rischi per la salute sono particolarmente elevati). Greenpeace Svizzera ci sostiene e garantisce per i costi del procedimento, affinché per l’associazione e i suoi membri non risultino rischi finanziari.

Ulteriori informazioni sono disponibili in francese, tedesco o inglese.

Il nostro volantino, versione 2023.

Da ieri a oggi: L’azione delle Anziane per il clima Svizzera – Sintesi degli eventi fino a marzo 2023.


Persona di riferimento per la Svizzera italiana:
 Norma Bargetzi-Horisberger, membra del comitato, 079 352 98 89, normaba@bluewin.ch

La denuncia climatica e un progetto delle Anziane per il clima Svizzera sostenuto per Greenpeace Svizzera.

Una triste notizia

Con grande dolore vi informiamo che Muriel Klingler, la nostra nuova membra eletta nel comitato, è deceduta a seguito di un grave incidente in bicicletta. Dopo molti anni di volontariato nell’associazione, Muriel si era candidata con grande gioia e motivazione. Muriel è spirata dodici giorni dopo la sua elezione .

Incredibile! Ci manca ovunque, ogni giorno, in ogni momento.
In memoria di Muriel Klingler, qui all’estrema destra con la giacca rosa acceso, a Strasburgo nel 2023. L’immagine la mostra come la conosciamo e apprezziamo: sempre in movimento e pienamente impegnata per l’associazione.